Trattoria Officina della Bistecca, Panzano in Chianti (Firenze)

Questa recensione è stata pubblicata il 16 gennaio 2009

Questa trattoria è nata dall’esperienza di Dario Cecchini, macellaio storico della zona, divenuto famoso ai più dopo il “funerale alla fiorentina” celebrato il 31 marzo 2001 davanti alla sua macelleria (davanti alla quale c’è ancora la lapide) dopo lo scandalo della “mucca pazza”. Lo scopo di questo posto è quello di dare una risposta a tutti quelli che si chiedono quale sia la cottura perfetta di “Sua Maestà La Bistecca alla Fiorentina” e, come le chiama lui, le “Sue Sorelle La Costata e La Panzanese”. Il locale è proprio sopra la macelleria, dentro alla quale si passa per accedere in trattoria al piano di sopra. Si viene accolti da un bel focolare acceso sul quale è stata sapientemente montata una bella griglia, e ci si siede assieme agli altri ospiti nello stesso tavolo, in conviviale amicizia.Si è gentilmente pregati di essere puntuali e digiuni.

La tavola
In attesa che tutti gli ospiti prendano il posto a tavola, si possono sgranocchiare delle buone e fresche verdure di stagione in pinzimonio (ottimo l’olio prodotto tra l’altro dal proprietario) accompagnate da una buona fetta di pane toscano senza sale o della focaccia calda. Appena tutti sono a sedere si comincia con il “Brustico di shushi del Chianti” (nient’altro che un battuto di carne cruda poi anche scottata alla brace, accompagnato da qualche scorzetta di limone) per poi passare a degli ottimi “fagioli all’olio” come intermezzo. Finito questo antipasto si passa alla carne “seria”, iniziando da una buona “Costata alla Fiorentina” (da non confondere con la bistecca alla fiorentina, questa non ha l’osso a ‘T’ ma quello a forma di ‘L’) per proseguire con la “Bistecca alla Panzanese” (la parte finale della schiena della vacca) e per finire con la “Bistecca alla Fiorentina” cucinata solo con la brace 5 minuti per parte e 5 appoggiata sull’osso.
Si servono anche delle patate e delle cipolle cucinate dentro la carta stagnola da assaporare con il “burro del chianti” (preparato alla stregua del pesto alla bolognese: lardo, rosmarino, pepe e aglio amalgamati insieme). Per terminare viene servita una ottima “Torta all’olio” (fatta con olio d’oliva, fecola di patate, uova, limone, zucchero e lievito). Per essere chiari, le quantità di carne non sono esagerate, anzi, secondo noi sono un po’ scarse considerando che sul menù è scritto a grandi lettere: “L’Officina è sconsigliata a gente di poco appetito”.

La cantina
Non è questo il posto dove la cantina ha molta importanza, viene infatti servito solo del buon vino della casa (Sangiovese) in fiaschetta come vuole la tradizione toscana, ma è anche possibile portarsi del vino da casa senza spese aggiuntive. Per il dopo caffè vengono serviti diversi “digestivi dell’ Esercito Italiano”.

Il portafoglio
La spesa è fissata a 50 euro cadauno. Considerando che alla fine ci si riempie la pancia e si sta bene in compagnia, una volta ogni tanto si può anche fare, ma è in tutta onestà troppo considerando che di carne, seppur ottima, se ne mangia il giusto. Saremmo rimasti più contenti con qualche “pezzo di carne in più”, ma soprattutto, la critica che muoviamo a Cecchini è che la carne da lui utilizzata venga al 100% dalla Spagna (sebbene lui dica che è “più buona”), e anche se apprezziamo l’onestà non comune a molti ristoratori di dichiarare così apertamente l’origine del prodotto, pensiamo che in una regione come la Toscana dove la tradizione della carne è così forte, sia un peccato non utilizzare orgogliosamente carne autoctona (Chianina ad es.) o perlomeno italiana. E’ poi anche vero che spesso e volentieri la carne consumata e spacciata come Chianina ha in realtà origini olandesi o francesi e viene solo alla fine macellata in Italia; non è infatti un mistero che tanti prodotti tipici del nostro bellissimo paese siano marchiati come italiani solo perché una piccola parte della lavorazione viene eseguita qui da noi: d’altronde basta pensare al consumo di prosciutto in Italia e nel mondo ed al numero di maiali allevati qui…

Informazioni
Via XX Luglio 2, Panzano in Chianti (FI) 
Tel. 055852020
www.solociccia.it
Aperti il venerdì ed il sabato alle 20.00, la domenica alle 13.00 (unico turno)
Aperti anche negli altri giorni della settimana nel caso di compagnie di amici, consigliata la prenotazione
Chiuso il mercoledì

Il giudizio dei RistoNauti è: ★★★☆☆

Una risposta a “Trattoria Officina della Bistecca, Panzano in Chianti (Firenze)”

  1. Fernando ha scritto:

    …….quei fagioli all’olio!!!!!!!!! non li scorderò mai! voto 9+

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