Trattoria I Tri Scalin, Ferrara

Questa recensione è stata pubblicata il 2 maggio 2009

Situato a pochi metri dal centro storico di Ferrara e a ridosso del canale del Po che la attraversa, la trattoria è una delle più conosciute e frequentate della città.
All’interno il locale si presenta semplice ma accogliente, proprio come ci si aspetta da una vecchia trattoria.
Parcheggiare è facile, visto che “I Tri Scalin” confina letteralmente con uno dei più grandi parcheggi di Ferrara (il Kennedy), utilizzato dai turisti per lasciare l’auto e scoprire a piedi il bel cuore medievale della città.
Il servizio globale è buono, mentre le toilette sono piccole e non particolarmente “accoglienti”.

La tavola
Da “I Tri Scalin” la regina incontrastata è la tradizione, che viene portata avanti in maniera impeccabile.
La specialità che si deve assolutamente assaggiare è la “salama da sugo”, tipico piatto della tradizione ferrarese (è in pratica un insaccato preparato con diverse parti del maiale, insaporite con sale, pepe e noce moscata e talvolta anche con chiodi di garofano e cannella. La preparazione viene poi ultimata aggiungendo vino rosso robusto ed insaccando il tutto dentro la vescica del maiale che viene legata in modo da ottenere otto o sedici spicchi. Alla fine del processo la salama deve subire un anno di stagionatura prima di essere consumata al cucchiaio con un buon purè di patate).
Altre buone preparazioni sono i tortelli di zucca che a Ferrara si mangiano conditi con il ragù oppure con burro e salvia ed il pasticcio alla ferrarese, ottimi anche i bolliti con le salse e la tagliata al rosmarino.
Se riuscite ad arrivare in fondo non potete perdervi la tenerina (detta anche Taccolenta), dolce al cioccolato tipico del ferrarese.
Il consumo della “salamina” è consigliato solo durante i mesi autunnali/invernali, in estate la digestione potrebbe subire un forte rallentamento…

La cantina
Dato che siamo in Emilia-Romagna tanto vale rimanere in regione per scegliere una buona bottiglia da accompagnare al convivio.
Per la “salama da sugo” è indispensabile un vino rosso come il Lambrusco o il Fortana Rosso. Per le altre preparazioni a base di carne il Sangiovese è una buona opzione.
Nel caso scegliate un primo come i cappelletti in brodo, fatevi consigliare un buon vino bianco non molto fruttato ma piuttosto secco.

Il portafoglio
La spesa media per un pasto comprensivo di primo, secondo con contorno, dolce e caffè può andare dai 20 ai 30 euro ai quali bisogna aggiungere il vino.

Informazioni
Via Darsena 52, Ferrara
Tel. 0532760331
Chiuso domenica sera e lunedì
Prenotazione consigliata per cena

Il giudizio dei RistoNauti è: ★★★½☆

Lascia un commento