Ristorante Peccato di Vino, Otranto (Lecce)

Questa recensione è stata pubblicata il 5 settembre 2010

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Immerso nel fantastico centro storico di Otranto, adiacente alla cattedrale, il ristorante Peccato di Vino propone una cucina salentina ma con l’aggiunta di diversi ritocchi.
L’arredamento elegante unito alla veranda estiva rende il locale ideale per serate di coppia più che per vaste comitive di amici.
Il servizio è di buon livello, impeccabile la pulizia.
Raggiungere il locale a piedi è piuttosto semplice, ma parcheggiare nelle adiacenze non è possibile, visto che il centro storico di Otranto è chiuso al traffico, per questo consigliamo di scegliere uno dei tanti posteggi che si trovano giusto a ridosso delle mura cittadine o poco più in là, per godersi poi una piacevole passeggiata allietati dalla bella vista del porto cittadino.

La Tavola
Le proposte che troviamo nel menù cercano di abbracciare il ricco territorio salentino, che spazia dagli ottimi prodotti del mare ai gustosissimi prodotti della terra.
Si inizia infatti da piatti che ricalcano la tradizione locale come la “mignolata salentina”, le alici marinate all’aceto di mele (ma con finocchietto selvatico e paprika dolce), o il carpaccio di branzino marinato agli agrumi, per proseguire poi con un bel piatto unico come l’immancabile Impepata di cozze o lo sgombro marinato (agli agrumi con vinaigrette di mela golden), o con un primo piatto come i Minchiareddhri all’amatriciana di tonno o gli spaghetoni al ragù di totani su purea di favette verdi.
Come secondo piatto perchè non scegliere poi un bel trancio di orata su fondente di cipolla rossa in guazzetto di cozze allo zafferano o una bella tagliata di tonno con insalatina tiepida di finocchi e salsa di soja?
Per gli amanti della carne invece ricordiamo che si può scegliere solo una tagliata di manzo irlandese con salsa allo yogurt e broccoli alle mandorle…
Tra i dolci troviamo invece la classica pannacotta, il sorbetto di frutta, il dolceneve al latte di mandorla con salsa di Drumbuie, il parfait al caffè con salsa di liquerizia, tutte preparate in casa…

Anche se il menù è ricco talvolta risulta essere a nostro avviso un pochino troppo “complicato”, si rischia infatti di rimanere ammaliati da nomi altisonanti perdendo di vista quello che ci interessa maggiormente, e cioè mangiar bene gratificando il palato e lo spirito proponendo ricette anche nuove legate però a doppio filo al territorio ed ai suoi prodotti di alta qualità; questa non vuole essere una critica nei confronti dell’impegno costante di tutto lo staff, ma piuttosto un consiglio per cercare di sottolineare maggiormente la ricchezza dei sapori del Salento senza nasconderli all’interno di ricette che risultano talvolta quasi più di stampo internazionale che salentine.
Rivisitare ricette tipiche non può e non deve diventare una mania ma l’esortazione ad esaltare semmai ciò che ha reso famosa l’Italia in tutto il mondo, e cioè la semplicità e la grandissima qualità dei prodotti della nostra eno-gastronomia.

La Cantina
La carta dei vini risulta piuttosto curata con ampia scelta di vini del territorio, peccato solo che venga proposto un prosecco assieme all’antipastino e non un vino locale.
Basso il ricarico medio delle bottiglie.

Il Portafoglio
Considerando una cena a base di un antipasto ed un primo o di un primo e di un secondo con dolce, la spesa si aggira nell’intorno dei 30 euro cadauno escluso la bottiglia di vino.

Informazioni
Via Rondachi 7/9, Otranto (LE)
Tel. 0836/801488
www.peccatodivino.com
Consigliata la prenotazione

Il giudizio dei RistoNauti è: ★★★☆☆

Una risposta a “Ristorante Peccato di Vino, Otranto (Lecce)”

  1. manola ha scritto:

    Mangiare in questo ristorante è stata una sorpresa nella sorpresa di Otranto vecchia,non ci si passa per caso xchè è situato in un vicolo nascosto e chi ha la fortuna di trovarlo incontra il vero piacere del palato.Nel Menu,invitante ma non vasto, variabile giorno x giorno,ho avuto il colpo di fulmine dopo un delizioso trittico di antipasti servito in un originale piatto di vetro, con un piatto di tagliatelle al nero di seppia con alici e fiori di zucca mentre il mio lui mi ha tradito con la tajeddha salentina rivista e una tagliata di palamita.Tutto ottimo in una cornice accogliente e cortese.

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